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FAQ

linee guida

Che cos’è un BAN?

Un Business Angel Network (BAN) è un’associazione informale di Business Angel (BA), persone che dispongono di mezzi finanziari (anche limitati), di una rete di conoscenze, di una solida capacità gestionale e di un buon bagaglio di esperienze e sono disponibile a mettere queste risorse al servizio di un’impresa che si trova nella fase di start-up e che ha bisogno di un piccolo finanziamento (di solito dai 30 ai 200mila Euro) e di un manager/imprenditore che la aiuti nella fase di sviluppo. Il BA acquisisce una partecipazione, solitamente di minoranza, nell’impresa e dedica una parte importante del proprio tempo alla gestione dell’impresa partecipata, a fianco degli altri soci/manager.

Chi sono i Busines Angels?

I Business Angel (BA) sono persone che dispongono di mezzi finanziari (anche limitati), di una rete di conoscenze, di una solida capacità gestionale e di un buon bagaglio di esperienze e sono disponibili a mettere queste risorse al servizio di un’impresa che si trova nella fase di start-up e che ha bisogno di un piccolo finanziamento (di solito dai 30 ai 200mila Euro) e di un manager/imprenditore che la aiuti nella fase di sviluppo. Il BA acquisisce una partecipazione, solitamente di minoranza, nell’impresa e dedica una parte importante del proprio tempo alla gestione dell’impresa partecipata, a fianco degli altri soci/manager. I BA possono essere ex titolari di impresa che hanno ceduto l’azienda o che non se ne occupano più a tempo pieno; giovani industriali che vogliono diversificare le proprie esperienze al di fuori dell’azienda di famiglia; manager a fine carriera o in pensione che abbiano ancora energie da vendere e non abbiano perso il gusto della sfida.

Come diventare BA?

Basta entrare nella sezione investitori e compilare il form. La candidatura verrà esaminata della Commissione di Valutazione e, in caso di valutazione positiva, l’aspirante investitore verrà incluso nel  network BAN Veneto.

Da dove vengono i BA?

Possono essere ex titolari di impresa che hanno ceduto l’azienda o che non se ne occupano più a tempo pieno; giovani industriali che vogliono diversificare le proprie esperienze al di fuori dell’azienda di famiglia; manager a fine carriera o in pensione che abbiano ancora energie da vendere e non abbiano perso il gusto della sfida.

Cos’è il Capitale di rischio?

Con il termine ’Capitale di rischio’ si intendono le risorse finanziarie investite da operatori specializzati, sotto forma di partecipazione al capitale azionario o di sottoscrizione di titoli obbligazionari convertibili in azioni, per un arco temporale medio-lungo, in aziende dotate di un progetto o di un potenziale di sviluppo. L’investitore istituzionale nel capitale di rischio è, per definizione, un socio temporaneo, anche se di medio-lungo termine, che come tale dovrà prima o poi cedere la partecipazione acquisita per realizzare il proprio obiettivo.

Che differenza c’è fra gli investimenti dei BA e le altre forme di investimento nelle start-up tecnologiche?

Innanzitutto una differenza dimensionale: il BA investe fino a 200mila, massimo 300mila Euro. Al di sopra di questa soglia entrano in gioco i fondi di seed capital nella fascia 200mila - 1M, e successivamente i fondi di venture capital. Ma la differenza principale è che il BA non versa i soldi in un fondo amministrato da un gestore, ma investe i propri averi in una società scelta da lui stesso. L’investitore BA ha quindi un rapporto molto più diretto con la società finanziata rispetto all’investitore in fondi.
Chi sono i promotori di BAN Veneto?BAN Veneto nasce su iniziativa di un gruppo di promotori: l’incubatore universitario Start Cube (promosso da Università di Padova e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo),  Confindustria Padova,  il Parco Scientifico Tecnologico Galileo di Padova e  la società BEP, operante nel campo dell’innovazione tecnologica.

Chi sono i promotori di BAN Veneto?

BAN Veneto nasce su iniziativa di un gruppo di promotori: l’incubatore universitario Start Cube (promosso da Università di Padova e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), Confindustria Padova, il Parco Scientifico Tecnologico Galileo di Padova e la società BEP, operante nel campo dell’innovazione tecnologica.



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